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La Gurfata

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Quando la memoria diventa impegno si ha la forza di cambiare le cose.
Insieme a tanti altri, in sintonia con tanti dolori, abbiamo avuto la
consapevolezza che possiamo cambiare uno stato di cose, con mille
difficoltà, in una strada in salita ma non impossibile da percorrere.
Le strade difficili necessitano di compagni di viaggio capaci di mettere da
parte il proprio dolore, la propria stanchezza per alleviare il cammino di
chi è accanto.
Se anche solo per un attimo riusciremo ad aiutarti a portare il tuo peso
vorrà dire che la nostra vita non è stata inutile.
Che non ti abbandoni mai la speranza di avere giustizia, per tutti i nostri
figli, per tutti i nostri nipoti, per un futuro che ci è impedito di
visitare, ma per il quale chiediamo sorrisi e pace per tutti i nostri
ragazzi.
Grazie di tutto
La gurfata
 

 

 

 

C’erano una volta un uomo e una donna sposati da tanti anni ma ancora innamorati l’uno dell’altra. Con tanti sacrifici avevano costruito la loro casa e allevato i loro due figli, due splendidi ragazzi che erano il loro orgoglio e la loro gioia.

Accadde un giorno che l’uomo dovette partire per motivi di lavoro e durante la sua assenza, in un terribile incidente i due ragazzi morirono.

La donna si fece carico del funerale dei figli evitando di dire al marito quello che era successo per farlo rientrare prima.

Al suo ritorno l’uomo trovò la moglie ad attenderlo. Lei aveva fatto preparare un pranzo dai suoi servi, aveva fatto pulire la casa e si era vestita con l’abito più bello che aveva per accogliere il marito.

Appena arrivato, dopo aver salutato la moglie, chiese dove fossero i figli ma la donna facendo finta di non averlo sentito lo invitò a sedersi e rifocillarsi.

Durante la cena il marito chiese ancora una volta dove fossero i loro figli e la donna gli rispose che ne avrebbero parlato dopo, prima, gli disse, aveva qualcosa di molto importante di cui parlare e sulla quale chiedere consiglio.

“Mentre tu eri via” cominciò la donna “un nostro amico venne in casa e mi chiese se potevo aiutarlo. Come te, anche lui doveva partire per un viaggio e, temendo che potesse accadergli qualcosa, mi ha chiesto di custodire dei preziosi gioielli di sua proprietà fino al suo ritorno, momento in cui li avrebbe ripresi”

“Bene” disse il marito “cosa c’è di strano in tutto questo?”

“Ecco, vedi” continuò la donna “mentre lui era via io ho utilizzato i suoi gioielli, li ho messi tutti i giorni ed ho goduto della loro vista. La stessa mia vita mi sembrava migliore nel poter godere di tali tesori, ogni giorno mi svegliavo con il loro pensiero, ogni notte chiudevo gli occhi pensando a quanto fossero belli e a come fossi felice di averli accanto. Per fartela breve, marito mio, io ho deciso di non restituire i gioielli al loro proprietario”

L’uomo era senza parole. Conosceva la moglie come una donna onesta e corretta e non gli sembrava vero che fosse la stessa donna che amava tanto a proporgli di tenere in casa sua qualcosa che non gli apparteneva.

“Come puoi dirmi questo?” disse sconcertato “tu sai bene che quei gioielli non suoi tuoi, restituiscili al loro proprietario e ringrazialo per averti concessi di averli usati per tanto tempo!”

“Ecco” disse la donna avvicinandosi al marito “il proprietario ha ripreso quello che gli apparteneva: i nostri gioielli, i nostri adorati figli”.

E finalmente poterono piangere insieme.

(Grazie Patrizia!)

 

OGGI E' UNA GIORNATA DI LUTTO

Scritto da Mario   

domenica 24 settembre 2006

Il 24 Settembre 2004 si spegneva la giovane vita di Massimiliano Carbone.
Massimiliano era un giovane di appena 30 anni che aveva deciso di rimanere in Calabria,nella sua terra. Una mano assassina ha stroncato la sua vita e le sue speranze.
 

Per  la Calabria degli Onesti e  per la  società civile oggi è una giornata di lutto ma anche di lotta.
Massimiliano è una delle 24 vittime della criminalità, in attesa di  quella invocata giustizia che sembra non dover mai arrivare.
Noi continueremo a lottare accanto a Liliana, madre di Massimiliano. Nessuno ci potrà stancare finché giustizia non sarà fatta.
Oggi ci stringiamo attorno alla famiglia Carbone alla quale continuiamo a dire:

NON SIETE SOLI-NON LASCIAMOCI SOLI.

Dedicata a Massimiliano:

Un uomo non può perdersi
se ha lasciato mille segni di sé,

se ha occupato uno spazio,
se lo ha attraversato,vissuto,goduto,sofferto,
se ne ha fatto parte,
se lo ha colmato in tutte le sue dimensioni,in tutte le sue forme.

Un uomo non può perdersi,
se è esistito,se ha lasciato le sue impronte,
se,anche solo per una volta o per cento o per mille,
ha avuto un pensiero e lo ha condiviso,nutrito,
fatto crescere in sé ed esternato.
Se ha amato,se si è imbattuto negli altri,
se ha condiviso le speranze,
se ha avuto idee e se ha creduto in esse:

Un uomo non può perdersi,
se ha occupato la mente e il cuore di un'amica,di un amico,
se lo ha divertito,accompagnato,aspettato,confortato.

Un uomo non può perdersi,
se ha impresso nel suo sguardo il profilo dei volti cari,
il contorno delle cose,il colore delle emozioni vive,
il ricordo della sua sposa,dei suoi figli,dei suoi nipoti.

Un uomo è oltre lo spazio che appartiene alle cose,
è nei pensieri di chi lo ama,
nei luoghi senza contorno della memoria,
ove i ricordi trattengono in sé le emozioni,
ora restituite al dolore e alla costernazione

Tutti gli spazi,svuotati del tuo sorriso,si colmeranno.
Allora ci sembrerà di imbatterci ancora nella tua figura,
di udire i tuoi passi e la tua voce
e sapremo cogliere i segni della tua memoria

Mario Congiusta

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LICEO SCIENTIFICO "GUARASCI" SOVERATO (CZ)

Un ringraziamento particolare ad Annunziata, Anna, Gianluca, Francesco, Lara, Raffaella, Marta... e tanti altri.
 

 

 

Vittime di mafia